CALCE IN BERLIN

19 gennaio 2015

Cari amici,

siamo lieti di invitarvi all’inaugurazione della personale di Arturo Calce, che si terrà Il 19 gennaio 2015 alle 19.00, presso la Sevenstar Gallery di Mitte, a Berlino.

Abbiamo avuto il piacere di presentarvi recentemente Arturo Calce a Ca’ dei Carraresi, Treviso.

Arturo è un artista costantemente attraversato dal desiderio di far dialogare la sua arte con gli esseri umani, accompagnandoli e facendosi specchio di loro in un vivere a volte

quasi fiabesco, tra la rievocazione di realtà e l'amplificazione di sensazioni passate.

Un'eleganza che sembra appartenere ad un'epoca altra, trasfigurata nell'immaterialità del plexiglass per diventare, più che quadro, icona/schermo di un mondo che siamo sempre più abituati a vedere attraverso la mediazione di una superficie che genera immagini in costante trasformazione.

Le figure femminili sono ritratte in pose provocanti o sospese. Fa il suo ingresso, tra le opere che verranno esposte alla Sevenstar Gallery, un'elegante scarpa da uomo, in grado di far vibrare l'aria con un movimento non del tutto innocente, quasi l'ingresso di un personaggio destinato a cambiare la linea degli eventi proprio perchè di lui il volto non si riesce a vedere.

Le campiture cromaticamente compatte, se di campiture si può parlare, le texture che conferiscono ritmo a tutta l'immagine, i colori che a volte sono intrisi di cromature che scintillano allo sguardo, tutto sembra mirato a far scomparire l'idea di quadro per una forma più astratta di emersione dell'immagine. La superficie su cui Calce dipinge diventa al comtempo il luogo in cui far vedere il proprio lavoro, e il punto massimo del suo occultamento.

Mostra quello che lo schermo nasconde, porta il colore sul retro di un materiale trasparente e liscio, in grado di conferire uniformità e universalità all'immagine.

Più che in precedenza emerge il legame dell'artista con il mondo dell'ignoto, delle energie sottili che sembrano attraversare il visibile in grado di dischiudersi ai nostri sensi: se nella precedente mostra il significato nascosto dei numeri era affidato alla durata dell'esposizione, in questo caso le cifre presenti occhieggiano alla numerologia, facendo esplodere di rimandi e significati paralleli la superficie dell'immagine. Inserite all'interno dell'opera, hanno lo stesso materiale del supporto, a volte discrete nella loro trasparenza a volte armonicamente colorate.

Ai numeri si aggiungono alcune lettere, forse l'inizio di un nuovo alfabeto, quasi un rebus in cui far perdere le spettatore.

L'attitudine prolifica di Arturo Calce è testimoniata dall'uscita di un secondo catalogo nel giro di pochi mesi. Un fare ricco di emozione, specchio di una propensione al cambiamento che sI riverbera nei colori cangianti sempre presenti nei suoi dipinti. L'alternanza di maschile e femminile, presupposto della capacità di giocare con la propria creatività, è insondabilmente connessa a quel colore oro che torna nelle opere come nelle scelte grafiche del catalogo stesso. La zona scura intorno al capezzolo, infatti, che comunemente chiamiamo areola, prende il nome dal latino “oro”. A questa zona del corpo è collegato simbolicamente il sole, elemento maschile di forza e creatività. Proprio il seno diventa il luogo del collegamento tra parte maschile e parte femminile, in una danza di opposti in perpetua attrazione che rendono possibile il generare, il dare vita, il creare.

La mostra “Calce in Berlin” è stata resa possibile grazie al sostegno dei fratelli Ruggeri dell'azienda vinicola Le Colture, e di Enrico e Andrea Gallinaro di Novagest.

© Novagest S.r.l. 2014

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